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Il progetto Arte/Impresa
nasce nel Febbraio 2002 dalla collaborazione tra Cittadellarte e Club dei
Distretti Industriali. Partendo dal "Manifesto" proposto da Michelangelo
Pistoletto, in seguito integralmente riportato, il progetto si propone di
rendere coscienti i distretti del messaggio culturale presente storicamente nel
loro operare. I distretti sono infatti realtà locali spesso secolari, che
basano il loro "successo" su fattori radicati nella cultura artigianale
e creativa italiana. Alla base del progetto sono identificabili quindi finalità
artistiche e culturali. Le fasi operative, elaborate
attraverso un brainstorming che ha
coinvolto
operatori dei vari distretti associati al Club e
Cittadellarte, saranno articolate in una serie di workshop
itineranti tenuti da Michelangelo Pistoletto con testimonianze di importanti
figure della cultura, della scienza, dell'arte e dell'economia. Gli incontri, organizzati e coordinati dal Club dei Distretti, saranno dedicati a
creativi (imprenditori, progettisti, designer, pubblicitari)
impegnati nei vari campi dell'industria e della
comunicazione, con i quali
si inizierà un lavoro
per l'attuazione delle idee di "produzione responsabile" e per una
ridefinizione dell'identità dell'Impresa
Italia. Ruolo fondamentale nell'aggregazione
e diffusione delle idee contenute nel "Manifesto" sarà ricoperto dagli operatori
di distretto. In un secondo
step si procederà alla promozione vera e propria delle finalità del progetto
con una serie di manifestazioni di portata nazionale ed
internazionale tese a diffondere i principi
contenuti nel "Manifesto dell'Arte e
dell'Impresa".
il link al
partner del progetto:
www.cittadellarte.it
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Manifesto
dell’Arte e dell’Impresa
Il 22 febbraio 2002 la Cittadellarte-Fondazione Pistoletto ha ospitato a Biella
l’assemblea annuale del Club dei Distretti Industriali Italiani. In quell’occasione
si sono sviluppate intense riflessioni, considerazioni e idee sull’opportunità
di aprire un’iniziativa che congiunga le energie produttive rappresentate dai
Distretti all’attività creativa della Cittadellarte.
Si è
convenuto di dare vita a una figura sociale, finora inesistente, che unisca
quella dell’imprenditore a quella dell’artista e si è deciso di comunicarne la
nascita con questo Manifesto dell’Arte e dell’Impresa.
Nel tempo di passaggio epocale in cui viviamo sono in gioco molti fattori che
minacciano drammaticamente il bene comune e diventa sempre più urgente prevedere
e attuare nuove forme di sopravvivenza e di coesistenza. Una responsabilità in
questo senso investe innanzitutto le persone che dispongono sia di maggior
facoltà decisionale sia di maggiore libertà mentale.
L’imprenditore/imprenditrice da un lato e l’artista dall’altro godono appunto di
tale responsabile privilegio. Per questa ragione essi si trovano nella
condizione di proporre insieme un significativo impegno di >Trasformazione
sociale responsabile<.
Partner-Arte
La
Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, con la sua Università delle Idee, ha come
vocazione istituzionale l’intento di portare la creatività, cioè l’arte, ad
interagire direttamente e a integrarsi con ogni ambito del tessuto sociale,
dall’economia alla politica, dalla scienza alla religione, dalla produzione
all’educazione. Perseguendo e realizzando questi obiettivi l’attività
intersettoriale della Fondazione si configura come modello culturale esemplare a
dimensione internazionale.
Partner-Impresa
I
Distretti Industriali Italiani costituiscono un fenomeno-produttivo unico e di
rilevanza mondiale. Essi sviluppano una realtà indirizzata verso prospettive di
pluralità, di singolarità e differenza che sono sostanziali nella dialettica
economica con il sistema onnivoro della omologazione globale.
Le
innumerevoli industrie che formano i distretti italiani sono identità autonome
che con la propria specifica eccellenza creano un
mercato di prodotti originali, particolari, unici e differenziati, frutto di un
saper fare che unisce immaginazione e inventiva alla
creatività artigianale e alle punte della scienza
tecnologica più avanzata.
Queste qualità sono ben più interessanti e necessarie per lo scambio
interculturale e per l’avvicinamento tra popolazioni che non il metodo di
assorbimento concentrico dell’economia
monoculturale, uniformante.
I
Distretti Industriali Italiani formano una larga e articolata struttura unitaria
in cui prosperano le molteplici realtà produttive. Essi generano le formule
organiche di un sistema sociale di grande destino: quello dell’unità nella
diversità, estensibile dovunque il contrasto conflittuale tra il principio
della differenza e dell’uniformità segna l’attuale stato di crisi
della convivenza.
La Dichiarazione
Con questo
manifesto Cittadellarte si congiunge al Club dei Distretti Industriali per
conferire carisma culturale all’idea che unisce in un grande progetto i
Distretti italiani e tutti i singoli produttori che ne fanno parte.
L’iniziativa si prefigge di portare al massimo rilievo il significato culturale
che le industrie italiane incorporano nel loro complesso.
Il
progetto è economico-culturale
Ad
ogni imprenditore/imprenditrice si offre l’opportunità di rendersi partecipe di
tale progetto semplicemente dando segno di riconoscere il valore simbolico che
la sua stessa attività rappresenta.
Per valore simbolico intendiamo non soltanto quello della moneta, ma quello che
corrisponde alla ricchezza di una società nel suo complesso.
Cioè, specificatamente, la ricchezza espressa in toto dall’attività produttiva,
economica, politica e culturale che comprende i valori della spiritualità,
dell’etica e dell’estetica di cui l’Italia dispone.
Aderire al progetto significa partecipare ad una grande idea creativa e
comprendere che per ogni impresa italiana si tratta di un impegno culturale
importante e ancor più gratificante del puro profitto pecuniario.
Con
il Manifesto dell’Arte e dell’Impresa vogliamo impostare le
possibili strategie di quella che definiamo l’Impresa Italia
sapendo di poter contare sulla ricchezza endemica di questo paese che
porta valori grandi come il “Rinascimento” da cui ha origine la storia
moderna dell’Occidente.
L’Italia possiede gli elementi essenziali per poter determinare prospettive di
grande portata ricomponendo idealità e attività nel presente, tempo in cui
emerge con evidenza la necessità di un nuovo rinascimento.
Le
forze produttive e artistiche italiane hanno nel D.N.A. le caratteristiche della
multiformità, della molteplicità e della differenza, valori preziosi del passato
che proiettiamo nel futuro.
Sono beni che vanno protetti e salvaguardati in ogni modo, come i grandi
monumenti storici, di cui questo paese è il maggior possessore e
contemporaneamente le antiche ambizioni devono essere riconvertite nel comune
impegno di produrre nuova storia.
La
figura artistico-imprenditoriale che nasce da questo progetto è portatrice di un
fattore “morale” che si inserisce nel calcolo economico
dell’imprenditore/imprenditrice, parte dei Distretti Italiani, il cui obiettivo
si arricchisce e diviene una vera e propria missione.
In
sostanza possiamo riassumere il manifesto in questo slogan:
l’impresa italiana è una missione culturale.
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