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La
Provincia di Biella riacquista nel 1992 l'autonomia amministrativa, a suggello
di un'identità cosciente e del carattere volitivo della sua gente; nel 1997 il
Biellese ottiene il riconoscimento di
Distretto Industriale:
tale definizione sottintende la presenza di un comparto produttivo omogeneo e
fortemente caratterizzato nel settore tessile - laniero.
Questa realtà ha creato di
fatto una nuova e più forte identità del territorio con i suoi elementi primari,
quali il senso di appartenenza a una comunità ben definita nei valori sociali,
culturali, ambientali e il "saper fare biellese" come sinonimo di
qualità, etica e professionalità.
Per
questo motivo il Comitato di Distretto ha elaborato un progetto che aveva come
obiettivo finale quello della costruzione di un'immagine che rappresentasse il
territorio in tutti i suoi molteplici aspetti.
A tale "identità" si
dovevano affiancare i contenuti specifici di settore e di prodotto
utilizzandola, nel contempo, per la realizzazione degli strumenti e delle azioni
di comunicazione.
Il progetto si sviluppa in
due fasi:
1 - "Formazione della
memoria" (banca dati di riferimento: storica, documentale e visuale del
distretto biellese).
Tale banca dati è
organizzata in modo da essere gestibile e utilizzabile dai vari interlocutori.
Contiene infatti sia
elementi reali (pubblicazioni, cassette video, depliant già realizzati, testi,
ecc.), sia virtuali (riproduzioni di documenti storici, immagini digitalizzate,
ecc.) sia referenze (elenchi di disponibilità, cronologie, bibliografie, ecc.).
Lo scopo della memoria è
quello di realizzare uno strumento pratico e modulare a cui attingere per la
costruzione dei vari elementi di comunicazione.
2 - "Creazione del
Marchio". Anziché affidare l'incarico a un'agenzia pubblicitaria si è
ritenuto più interessante utilizzare l'idea dell’invito - concorso da estendere
a una più ampia tipologia di soggetti, scelti nel campo della comunicazione
(grafici, design, artisti e agenzie pubblicitarie).
Dalla selezione sono stati
scelti venticinque soggetti ai quali è pervenuto un dettagliato briefing per
l'elaborazione del marchio; diciassette di questi hanno risposto con più lavori
per un totale di trentasei elaborati. I lavori pervenuti, che apparivano, fin
dalla prima analisi, di buona qualità, sono stati esaminati e votati da ciascun
componente della Commissione appositamente costituita mediante una scheda che
comprendeva più parametri (fedeltà al briefing, potere simbolico, impatto
visivo, facilità di memorizzazione, versatilità d'uso, dignità di marchio,
originalità), con i quali si è giunti a una classifica di merito; per i primi
cinque elaborati vi è stata un'ulteriore analisi dei contenuti che, ancora una
volta, ha confermato l'esito della precedente votazione.
Il marchio
scelto è stato pertanto:

realizzato da Andrea
Rovatti.
...
Percorso progettuale per la creazione del marchio
Nota esplicativa
II progetto prevede la
stretta integrazione tra logo (scritta) e marchio (simbolo). Questo legame
determina, nel suo utilizzo, una forte riconoscibilità. La rappresentazione
simbolica, per sua natura, deve essere sintetica e immediata; questo prospetto
propone BIELLA come se fosse un'affermazione. Ma non un'affermazione chiusa, il
termine "produces" infatti, inteso nel suo senso più ampio, la rende attiva.
Biella produce cultura,
produce iniziative, produce beni di consumo...
Anche il simbolo non
rappresenta una situazione chiusa ma un segno libero che parla di una realtà in
divenire. Nel suo abbinamento con la sobrietà del carattere con cui è scritto
BIELLA rappresenta l'equilibrio tra una forte tradizione e la capacità
innovativa. E' versatile nella sua applicazione, pur mantenendo il rigore
estetico che lo contraddistingue.
1. Perché Biella -
Biella perché anche
intuitivamente è il termine che richiama direttamente il nostro tema. E' di
fatto il tema centrale.
2. Perché “produces”
- Biella produce, nell'eccezione più ampia del termine. Attraverso questo termine
infatti si può esprimere tutto quel patrimonio che non è solo produzione di beni
di consumo, ma anche produzione di cultura attraverso gli eventi, la storia, la
tradizione.
3. Perché inglese -
II termine è espresso in
inglese perché è ormai indubbio che questa sia la lingua internazionale. In ogni
caso il termine risulta di immediata comprensione anche nelle altre principali
lingue:
·
francese "Biella produit"
·
tedesco "Biella produziert"
·
spagnolo "Biella produce"
Vi è in alternativa anche la
possibilità di declinare di volta in volta questa parola in modo più
direttamente legato ai diversi contesti.
Es.: district (generico),
culture, product, event, history, nature, worldwide, ecc.
4. Perché il simbolo
astratto
Le
valenze e gli elementi legati al distretto sono veramente molti. Rappresentare
uno tra questi, se anche si potesse scegliere il più importante, sarebbe
comunque limitativo. Al contrario, cercare di rappresentarli tutti
vorrebbe dire articolarlo fortemente, il che contraddirebbe una delle
caratteristiche di base di un simbolo: essere immediato e distinguibile.
La soluzione presentata
propone un simbolo fortemente riconoscibile, che unito al logo BIELLA
costituisce una sorta di premessa omnicomprensiva. Inoltre esso può diventare
facilmente, anche da solo, un elemento forte e riconoscibile di
caratterizzazione grafica sui diversi materiali di comunicazione.
5. Perché rosso
La scelta del colore rosso è
in funzione "segnaletica" di grande visibilità e contrasto. Si possono
eventualmente esplorare altre aree cromatiche.
...
Profilo
degli autori che hanno aderito
Rovatti Andrea,
nasce a Milano nel 1956.
Nel 1980 apre uno studio dove svolge attività di consulenza professionale per
aziende italiane ed estere, occupandosi di tutti gli aspetti che compongono
l'immagine dell'azienda e del prodotto. Molti suoi lavori sono stati esposti al
Grand Palais di Parigi, al Palazzo delle Nazioni Unite di New York ecc..
Ciceri Enrico Kkienn,
nato a Milano nel 1946,
si è dedicato fin dalla più tenera età alla comunicazione visiva; dopo 25 anni
di libera professione, ha lavorato per aziende di fama internazionale quali
Benetton e Gucci; i suoi corsi di creatività digitale, rappresentano il meglio
per le future generazioni.
Abbondi Massimo,
nato a Limbiate (MI) nel
1956; dopo gli studi di grafica presso la Scuola Cova di Milano, entra nel mondo
del lavoro, prima a Reggio Emilia presso lo studio il Punto, poi a Muriano
Comense con l'Agenzia Spazio 3 Associati, fino all'apertura nel 1983 dello
studio di progettazione grafica e comunicazione visiva Massimo Abbondi. Opera
nel campo del corporate design e principalmente nel settore arredamento.
Iliprandi Giancarlo,
membro del
Comitato Direttivo 1971/73, Presidente ADI nel 1999, Presidente dell'Art
Directors Club di Milano 1967/70, Presidente Icograda 1991/93. Tra le attività
didattiche: corso per assistenti grafici della Società Umanitaria 1961/68,
Scuola superiore di Tecnica Pubblicitaria Davide Camperi 1965/73, tra i
fondatori dell'ISIA di Urbino, ecc.. Per le Pubblicazioni se ne ricordano alcune:
dispense di storia della comunicazione visiva per l'ISIA di Urbino, catalogo
ADI/ICE, design italiano e molti altri. Moltissimi i premi e i riconoscimenti di
fama nazionale e internazionale come: Gran Premio Internazionale alla XIII
Triennale di Milano 1964, Compasso d'oro nel 1969, ecc.. Attività professionale:
product designer, designer della comunicazione visiva per importanti aziende,
cura gli allestimenti per la Rai, consulente per la pubblicità di numerose
società, quali Standa, Rinascente, ecc...
Piazza Mario,
nasce nel 1954, è architetto,
designer, director di riviste, art consultant e consulente ai prodotti e servizi
di immagine per aziende, case editrici ecc.. Dal 1980 lavora nel campo della
comunicazione commerciale e pubblica. Dal 1992 è Presidente dell'AIAP. Dal 1997
è docente di disegno industriale per la comunicazione visiva al corso di laurea
di disegno industriale presso il Politecnico di Milano. Pubblica libri, cura e
organizza mostre di autori italiani e internazionali sulla grafica.
De Angelis Almerigo,
nato a Napoli nel
1944, è diventato docente universitario in disegno industriale al Politecnico di
Milano; architetto e pubblicista, ha studio a Milano e a Napoli, affiancando
l'insegnamento all'attività di consulente e di designer. Dal 1996 è Direttore
responsabile del mensile MODO, nel 1997 fonda l'Istituto Italiano di Design e
sempre in quest'anno diventa consigliere del CNAD.
Walbl Heinz,
nato a Verona nel 1931,
insegna grafica alla scuola Umanitaria; è libero professionista a Milano. Nel
1967 è chiamato dall'Unimark International a Chicago, poi a New York e in Sud
Africa. Fonda a Milano nel 1974 lo studio Signo. E' titolare della cattedra di
Visual Design alla Scuola Politecnica di Design. E' membro del comitato
direttivo dell'ADI e Presidente AGI.
Mendini Alessandro,
nato a Milano nel 1936, è
architetto; ha diretto le riviste Casabella, Modo e Domus. E' interessato al
design neo moderno e contemporaneo; collabora con compagnie internazionali come
Alessi, Philips, Swarovski, Swatch, è consulente di molte altre note industrie;
i suoi lavori si trovano in vari musei e collezioni private. Nel 1989 ha aperto,
con il fratello, l'atelier Mendini a Milano.
Barrese Antonio,
nato a Milano nel 1945, dopo
gli studi all'Accademia di Brera, inizia nel 1972 l'attività di designer
fondando lo studio Programma e Progetto. Nel 1985 fonda la Barrese e C. La sua
attività artistica è documentata in tutti i libri di storia dell'arte
contemporanea; molte opere hanno avuto importanti riconoscimenti e per
questo sono esposte in vari musei di fama internazionale.
Radi Christoph,
vive a Milano dal 1977; ha
collaborato e collabora con diverse case editrici per le quali cura l'immagine
grafica, il progetto di intere collane, la realizzazione di copertine di libri e
di pubblicazioni artistiche; tra le altre possiamo citare: Einaudi, Elemond,
Editoriale Domus e tante ancora. Nella moda ha collaborato con Armani,
Moschino, Gennj, Trussardi, Zegna, ecc.. Dall'inizio del 1999 è operativa la
R.A.D.L. e Inc. a New York.
Pierno Antonella,
nata a Bari nel 1963, dopo
gli studi all'Accademia di Belle Arti, inizia dal 1985 a collaborare con studi
di architettura e di design. Nel 1992 diventa titolare della cattedra di
anatomia artistica all'Accademia di Belle Arti di Brera. Ha partecipato, dal
1982 a oggi a circa 50 manifestazioni artistiche di vario genere, sia in Italia
sia all'Estero. E' curatrice della rassegna Alberobello Fotografia.
Polano Sergio,
nato a Livorno nel 1950, si è
laureato in architettura a Venezia; ha insegnato negli atenei di Udine, Ferrara
e presso la Hfak di Vienna; attualmente tiene il corso di storia delle arti
decorative presso l'Iuav di Venezia. E' autore di oltre una decina di volumi e
di oltre 150 contributi in monografie, riviste e periodici specializzati. Ha
progettato, organizzato e collaborato a oltre 40 mostre d'architettura e di
design, in Italia e all'estero.
Baule Giovanni,
laureatosi in Architettura, è
un visual designer: si occupa di metodologia della comunicazione visiva e di
progettazione grafica; come libero professionista è consulente del CNR, della
Regione Lombardia e della Barilla. E' docente di percezione e comunicazione
visiva presso il corso di laurea in disegno industriale al Politecnico di
Milano.
Anceschi Giovanni,
nato a Milano nel 1939,
si è laureato alla Hochschule fuer Gestaltung di Ulm; insegna comunicazione
visiva presso il nuovo corso di laurea in Disegno Industriale del Politecnico di
Milano. E' autore di libri e saggi scientifici pubblicati in Italia e
all'Estero; si occupa come progettista, di segnaletica, immagine coordinata,
exhibition design, hypermedia e interactioh design e di publishing design.
Feeling comunicazione,
agenzia di
pubblicità fondata nel 1981. Tra i suoi principali clienti, ne ricordiamo
alcuni: Fiat lubrificanti, Magneti Marelli, Ferrero Italia, La Stampa, Comune di
Torino, Iveco, Seat etc. I premi nazionali ricevuti sono stati: 1988 Alt
Directors Club (argento: Àtai Paraflu), 1988 Festival del film pubblicitario
italiano (primo premio categoria auto: Atai Paraflu), 1989 premio "pubblicità e
successo" (primo classificato: Atai Paraflu), 1993 Festival del film
pubblicitario italiano.
InTesta,
agenzia di fama intemazionale.
Opera in tutti i settori della comunicazione. Numerose campagne pubblicitarie
realizzate dall'Agenzia Testa hanno ricevuto riconoscimenti e premi in
manifestazioni anche internazionali. Annovera tra i suoi clienti importanti
aziende italiane ed estere.
Sorano Fabio - Fondazione
Pistoletto - nato
a Roma nel 1972, lavora a Torino. Nel 1994 fonda con Piero Merino la "Design",
nel 1998 collabora con la Fondazione Pistoletto curando l'immagine della "Cittadellarte"
di Biella. Autore di progettazioni per Robe di Kappa. Partecipa a numerose
mostre di design e i suoi lavori sono citati su diverse riviste specializzate.
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