www.denaro.it – 17/4/03

 

Territorio

 

agro nocerino.  MICHELANGELO PISTOLETTO VISITA L’AREA INDUSTRIALE

 

L’artista entra nel distretto: la creatività aiuta l’export

 

Il Club dei distretti industriali, che ha fra i suoi trenta soci le aziende più rappresentative del made in Italy, ha selezionato l’area produttiva di Nocera Inferiore-Gragnano per dar vita all’iniziativa “Arte e Impresa”, un progetto ideato da Cittadellarte, il laboratorio multiculturale creato dall’artista di fama internazionale Michelangelo Pistoletto, premiato qualche giorno fa alla Biennale di Venezia con il Leone d’oro alla carriera. Per l’occasione è stata organizzata una due giorni durante la quale si è svolta la visita di una delegazione del club. Scopo dell’incontro è, assieme, alla promozione del progetto, la diffusione del made in Italy nel mondo.

 

di Maristella Di Martino

 

Arte e impresa alleati in un progetto di sviluppo del territorio. L’iniziativa che vede (ieri e oggi) protagonista il distretto di Nocera Inferiore-Gragnano rientra un programma promosso dal Club dei distretti industriali, organismo che ha tra i suoi trenta soci alcune tra le aziende più rappresentative del made in Italy. In realtà il Club dei distretti ha fatto propria un’iziativa lanciata dalla Cittadellarte, il laboratorio multiculturale che si interessa delle tematiche d’impresa creato dall’artista di fama internazionale Michelangelo Pistoletto, premiato qualche giorno fa dalla Biennale di Venezia con il Leone d’oro alla carriera.
Per l’occasione, è stata organizzata una due giorni durante la quale si è svolta la visita di una delegazione del Club con  Pistoletto presso il distretto di Nocera. L’idea è quella di mettere in luce come l’impresa italiana, per le sue specificità non solo economico-produttive ma anche sociali, creative ed organizzative, sia unica al mondo. Dopo l’arrivo presso la sede della Patto dell’Agro spa, il gruppo di industriali ha fatto visita anche agli stabilimenti della Doria spa di Angri, quindi al Battistero Paleocristiano di Nocera Superiore e al palazzo Marciano di Roccapiemonte, futura sede della Casa del Distretto.
Per le 10 di oggi, invece,, è previsto un incontro dibattito al quale intervengono Guglielmo Vaccaro, presidente del comitato del distretto industriale n.7, Francesco Maselli, presidente della Provincia di Avellino e dei comitati di distretto 1 e 2 di Solofra - Calitri, lo stesso Michelangelo  Pistoletto e Arnaldo Cartotto, responsabile del progetto Arte e Impresa per il Club dei Distretti Industriali.
L’appuntamento di ieri viene dopo altri due incontri che si sono tenuti il 7 aprile a Belluno, principale polo italiano per la produzione di occhiali e a Matera per il mobile arredamento. Il viaggio esplorativo, dopo la tappa di ieri e oggi in provincia di Salerno, prosegue poi per Valenza (comparto dell’oreficeria), Fermano-Maceratese (settore calzaturiero) e Cusio Valsesia (casalinghi e rubinetterie).
Al termine dell’esplorazione verrà presentato, nel mese di giugno, il progetto definitivo per la realizzazione di una grande mostra sui distretti industriali da proporre in sedi sia nazionali che internazionali, puntando a coinvolgere anche, vista la doppia valenza dell’iniziativa, sia il ministero delle Attività Produttive che quello dei Beni culturali. “L’obiettivo è quello di indicare un nuovo percorso culturale con il quale ripensare i caratteri della vita economica e dei processi produttivi nei distretti — sottolinea  Pistoletto - . In pratica proponiamo di abbinare la presentazione del fenomeno “pmi” e distretti italiani ai valori specifici della bellezza e del contenuto estetico delle loro produzioni e ai legami che sussistono tra attività produttive e specificità territoriali. Se effettivamente realizzata, l’iniziativa offrirà una cornice inedita sia dal punto di vista estetico che culturale e storico per valorizzare le produzioni italiane nel mondo”.
Quanto alla mostra, invece, l’esposizione a un duplice scopo: innanzitutto quello di coinvolgere tutti i distretti aderenti al Club in una operazione che promuova la comune coscienza del valore culturale, ancor prima che economico, del sistema produttivo italiano, di cui ciascuno di essi é parte. Inoltre, si punta a rendere visibile, a livello nazionale ed internazionale, l’essenza del made in Italy garantendole la risonanza necessaria perché sia riconosciuta come trainante dell’economia europea.
E’ stato già individuato, all’interno del Club, un project leader responsabile dell’iniziativa, Arnaldo Cartotto, ed è stato costituito un gruppo di osservatori coordinato da Michelangelo Pistoletto. Lo staff sta compiendo un giro di visite presso i distretti selezionati per comunicare direttamente l’intento dell’operazione e raccogliere dal vivo le impressioni, le informazioni e i dati che formeranno la base del lavoro di presentazione.