Giovedì 17 aprile 2003

 

Distretti, il Made in Italy riparte dalla cultura

Da Salerno
Maurizio Carucci

L'impresa italiana è una missione culturale. Questa l'idea generale di "Arte e impresa", il progetto che mira a mettere in luce come il sistema Italia, per le sue specificità non solo economico-produttive ma anche sociali, creative e organizzative, sia unico al mondo. Un progetto ideato da Città dell'arte, laboratorio multiculturale di Biella, creato dall'artista di fama internazionale Michelangelo Pistoletto, premiato qualche giorno fa dalla Biennale di Venezia con il Leone d'oro alla carriera, e promosso dal Club dei Distretti. "Arte e impresa" prevede una visita in sei Distretti industriali, ognuno dei quali rappresentativo di uno specifico settore produttivo. Dopo la tappa del 7 aprile a Belluno, principale polo italiano degli occhiali e a Matera per l'arredamento, il viaggio esplorativo si ferma per due giorni - ieri e oggi - a Nocera Inferiore (agro-alimentare), per proseguire per Valenza (oreficeria), Fermano-Maceratese (calzature) e Cusio Valsesia (casalinghi-rubinetterie).
Scopo degli incontri è raccogliere informazioni e spunti per valorizzare il made in Italy. È il primo concreto passaggio della collaborazione iniziata un anno fa tra il Club, che riunisce una trentina di sistemi locali, e Città dell'arte, che punta a contaminare idee artistiche e imprenditoriali. Ne è nato un Manifesto, in cui si afferma che «le innumerevoli industrie che formano i Distretti italiani sono identità autonome che con la propria specifica eccellenza creano un mercato di prodotti originali, particolari, unici e differenziati, frutto di un saper fare che unisce immaginazione e inventiva alla creatività artigianale e alle punte della scienza tecnologica più avanzata». Al termine dell'esplorazione verrà presentato il progetto definitivo per la realizzazione di una grande mostra sui Distretti industriali da proporre in diverse sedi, puntando a coinvolgere i ministeri delle Attività produttive e dei Beni culturali.
Intanto la scelta di Nocera Inferiore-Gragnano, come rappresentante del settore agro-alimentare, ha lusingato i responsabili del Distretto, che comprende 16 Comuni del Salerno e quattro del Napoletano. Nella zona esiste una filiera rappresentata dalla trasformazione industriale del pomodoro (il San Marzano ha ricevuto la denominazione Dop) in conserve e derivati, con la presenza di imprese meccaniche per la costruzione di macchine industriali e di vuoti a banda stagnata destinati all'inscatolamento, e con aziende di imballaggi in legno, plastica e cartone utilizzati nel trasporto della materia prima e del prodotto confezionato. A supporto dell'intera filiera produttiva vi sono poi numerose ditte di trasporto e di servizi. Il Distretto di Nocera Inferiore-Gragnano è il primo del Sud per valore delle esportazioni ed il terzo per fatturato.

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