Manifesto dell’Arte e dell’Impresa

Il 22 febbraio 2002 la Cittadellarte-Fondazione Pistoletto ha ospitato a Biella l’assemblea annuale del Club dei Distretti Industriali Italiani. In quell’occasione si sono sviluppate intense riflessioni, considerazioni e idee sull’opportunità di aprire un’iniziativa che congiunga le energie produttive rappresentate dai Distretti all’attività creativa della Cittadellarte.

Si è convenuto di dare vita a una figura sociale, finora inesistente, che unisca quella dell’imprenditore a quella dell’artista e si è deciso di comunicarne la nascita con questo Manifesto dell’Arte e dell’Impresa.

Nel tempo di passaggio epocale in cui viviamo sono in gioco molti fattori che minacciano drammaticamente il bene comune e diventa sempre più urgente prevedere e attuare nuove forme di sopravvivenza e di coesistenza. Una responsabilità in questo senso investe innanzitutto le persone che dispongono sia di maggior facoltà decisionale sia di maggiore libertà mentale.

L’imprenditore/imprenditrice da un lato e l’artista dall’altro godono appunto di tale responsabile privilegio. Per questa ragione essi si trovano nella condizione di proporre insieme un significativo impegno di >Trasformazione sociale responsabile<.

 

Partner-Arte

La Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, con la sua Università delle Idee, ha come vocazione istituzionale l’intento di portare la creatività, cioè l’arte, ad interagire direttamente e a integrarsi con ogni ambito del tessuto sociale, dall’economia alla politica, dalla scienza alla religione, dalla produzione all’educazione. Perseguendo e realizzando questi obiettivi l’attività intersettoriale della Fondazione si configura come modello culturale esemplare a dimensione internazionale.

 

Partner-Impresa

I Distretti Industriali Italiani costituiscono un fenomeno-produttivo unico e di rilevanza mondiale. Essi sviluppano una realtà indirizzata verso prospettive di pluralità, di singolarità e differenza che sono sostanziali nella dialettica economica con il sistema onnivoro della omologazione globale.

Le innumerevoli industrie che formano i distretti italiani sono identità autonome che con la propria specifica eccellenza creano un mercato di prodotti originali, particolari, unici e differenziati, frutto di un saper fare che unisce immaginazione e inventiva alla creatività artigianale e alle punte della scienza tecnologica più avanzata.

Queste qualità sono ben più interessanti e necessarie per lo scambio interculturale e per l’avvicinamento tra popolazioni che non il metodo di assorbimento concentrico dell’economia monoculturale, uniformante.

I Distretti Industriali Italiani formano una larga e articolata struttura unitaria in cui prosperano le molteplici realtà produttive. Essi generano le formule organiche di un sistema sociale di grande destino: quello dell’unità nella diversità, estensibile dovunque il contrasto conflittuale tra il principio della differenza e dell’uniformità segna l’attuale stato di crisi della convivenza.

 

La Dichiarazione

Con questo manifesto Cittadellarte si congiunge al Club dei Distretti Industriali per conferire carisma culturale all’idea che unisce in un grande progetto i Distretti italiani e tutti i singoli produttori che ne fanno parte.

L’iniziativa si prefigge di portare al massimo rilievo il significato culturale che le industrie italiane incorporano nel loro complesso.

Il progetto è economico-culturale

Ad ogni imprenditore/imprenditrice si offre l’opportunità di rendersi partecipe di tale progetto semplicemente dando segno di riconoscere il valore simbolico che la sua stessa attività rappresenta.

Per valore simbolico intendiamo non soltanto quello della moneta, ma quello che corrisponde alla ricchezza di una società nel suo complesso.

Cioè, specificatamente, la ricchezza espressa in toto dall’attività produttiva, economica, politica e culturale che comprende i valori della spiritualità, dell’etica e dell’estetica di cui l’Italia dispone.

Aderire al progetto significa partecipare ad una grande idea creativa e comprendere che per ogni impresa italiana si tratta di un impegno culturale importante e ancor più gratificante del puro profitto pecuniario.

Con il Manifesto dell’Arte e dell’Impresa vogliamo impostare le possibili strategie di quella che definiamo l’Impresa Italia sapendo di poter contare sulla ricchezza endemica di questo paese che porta valori grandi come il “Rinascimento” da cui ha origine la storia moderna dell’Occidente.

L’Italia possiede gli elementi essenziali per poter determinare prospettive di grande portata ricomponendo idealità e attività nel presente, tempo in cui emerge con evidenza la necessità di un nuovo rinascimento.

Le forze produttive e artistiche italiane hanno nel D.N.A. le caratteristiche della multiformità, della molteplicità e della differenza, valori preziosi del passato che proiettiamo nel futuro.

Sono beni che vanno protetti e salvaguardati in ogni modo, come i grandi monumenti storici, di cui questo paese è il maggior possessore e contemporaneamente le antiche ambizioni devono essere riconvertite nel comune impegno di produrre nuova storia.

La figura artistico-imprenditoriale che nasce da questo progetto è portatrice di un fattore “morale” che si inserisce nel calcolo economico dell’imprenditore/imprenditrice, parte dei Distretti Italiani, il cui obiettivo si arricchisce e diviene una vera e propria missione.

In sostanza possiamo riassumere il manifesto in questo slogan:

l’impresa italiana è una missione culturale.

 

 
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