L'assemblea
generale a Roma traccia il bilancio: 89mila imprese, 1 milione di addetti e un
fatturato di quasi 90 miliardi
I distretti toccano il 50%
dell'export Italia
Paolo Terribile confermato
presidente: “Risultati grazie anche alle convenzioni”
Crescono i Distretti Italiani,
quasi 89 mila imprese, nelle quali operano poco meno di un milione di addetti,
per un fatturato totale che sfiora i 90 miliardi di euro. Superate le battute
d'arresto dovute al rallentamento dell'economia italiana, i distretti
industriali sono tornati a trainare il mercato interno e si affacciano in modo
sempre più marcato su quello internazionale, confermando l'ottimo trend
dell'export (raggiunge quasi il 50% il contributo dei Distretti alle
esportazioni nazionali di manufatti e prodotti trasformati). Positivi i dati
presentati in occasione dell'assemblea generale a Roma. “Il nostro
consolidamento finanziario”, afferma Paolo Terribile, presidente di
Distretti Italiani, “è stato dalla convenzione con Intesa San Paolo, dalla
riformulazione della convenzione Unioncamere e del protocollo d'intesa
Confindustria, dall'apertura di canali ministeriali per i finanziamenti
diretti e dalla partecipazione di Distretti Italiani a specifici progetti
d'internazionalizzazione”.
Consolidato l'accreditamento
istituzionale, il processo di strutturazione dei Distretti si rafforza, “ci
stiamo sviluppando sia internamente, in termini tematici e di servizio e
affiancamento a distretti e imprese di distretti, sia esternamente, in termini
di nuove partecipazioni societarie, di relazioni internazionali e di rapporti
associativi”, prosegue Terribile, “per lo sviluppo futuro sarà necessario
sostenere le nuove attività produttive e terziarie dell'Italia nei settori a più
alta intensità tecnologica e di conoscenza. Gli obiettivi fondamentali per lo
sviluppo rimangono ricerca, innovazione ed internazionalizzazione”.
Oltre ad essere stato presentato ed
approvato dai soci lo statuto della Federazione, nel corso dell'assemblea sono
stati nominati i nuovi membri del consiglio di amministrazione. Paolo
Terribile è stato confermato presidente fino a marzo 2008. Per il comitato
di presidenza: Valter Taranzano (distretto della componentistica e della
meccanica di Pordenone) e Giovanni Tumbiolo (distretto della pesca di
Mazara del Vallo). Per il comitato tecnico: Vito Di Bari, Marco Pascolini
e Daniela Fontana, quest'ultima è anche il nuovo segretario generale, che
succede a Italo Candoni.
L'assegnazione del Premio
Giorgio Fuà per il distretto più innovativo è andata al distretto dello
Sportsystem di Montebelluna, con il progetto “Futurismo & Sport Design”.
In merito alla legislazione
distrettuale a livello comunitario, è intervenuto Alex Talacchi,
funzionario europeo della direzione generale Imprese e Industria – Unità
sviluppo politiche dell'innovazione, “la Commissione europea sta varando uno
staff working paper che verrà presto tradotta in una comunicazione per il
consiglio ed il parlamento europeo. Entro la fine dell'anno, la Commissione sarà
in grado di promuovere specifiche azioni a favore dei cluster industriali e
delle pmi”.
Articolo apparso su
L'Arena di Verona, 6 maggio 2007
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Documenti
allegati:
Presentazione introduttiva di Distretti Italiani (pdf.zip)
Presentazione di Alex Talacchi: European cluster activities (pdf.zip, 374 KB)
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Rassegna Stampa:
Finanza e Mercati, 8 maggio 2007: Dai distretti il 50% dell'export. E adesso si
guarda al terziario (pdf.zip, 318 KB)
Finanza e Mercati, 8 maggio 2007: Dalla Ue una legislazione quadro sui poli
industriali (pdf.zip, 93 KB)
Avvenire, 9 maggio 2007: Distretti Italiani, il fatturato vola a 90 miliardi di
euro (pdf.zip, 135 Kb)
Premio Giorgio Fuà 2007. Sportsystem premiato a Roma: Futurismo e design,
binomio vincente (pdf.zip, 220 KB)
Maggio,
2007