Questa la dichiarazione “a
caldo” del presidente di Distretti Italiani Paolo Terribile all’uscita
dal Quirinale, dove il Presidente della Repubblica Ciampi ha ricevuto oggi una
delegazione dell’associazione. “E’ un incontro a cui tenevamo molto – continua
Terribile – anche perché era doveroso dare giusto riconoscimento al
Presidente Ciampi quando, proprio l’estate scorsa, in un clima diffuso ed
altalenante di sfiducia anche nel sistema distrettuale levò alto un
riconoscimento proprio ai nostri Distretti, identificandoli quali officine e
laboratori da cui avviare una ripresa del Paese non più rinviabile,
sottolineando che il valore dei distretti, in un’economia caratterizzata da
imprese di piccole dimensioni, rimarrà altissimo”.
L’incontro con la
delegazione è stato l’occasione per presentare a Ciampi l’associazione attiva da
oltre dieci anni e la realtà dei distretti italiani: “Dodici anni fa nasceva a
Milano il Club dei Distretti Industriali Italiani – ha detto Terribile nel suo
discorso al Presidente - Esso riuniva i Distretti “Storici” costituiti nel
nostro paese con l’obiettivo dichiarato di aumentarne le relazioni, integrarne
le esperienze e la promozione. Già da vent’anni, da Belluno a Prato, da San
Daniele del Friuli a Fermo, da Montebelluna a Biella, l’Italia tutta era stata
percorsa da queste associazioni spontanee di imprese di una stessa filiera
produttiva, accomunate da un forte attaccamento al territorio, da un legame
economico-sociale rilevantissimo, da comuni necessità produttivo distributive.
Ma c’era e c’è di più. Le aggregazioni distrettuali, infatti, condividevano –e
condividono- i valori d’impresa e l’entusiasmo per un miglioramento continuo e
per la propagazione delle conoscenze. Con il tempo i Distretti si sono
moltiplicati, in moltissime regioni hanno avuto una regolamentazione ed alcuni
casi distrettuali sono stati e sono tutt’ora oggetto di studio nelle università
tutto il mondo”.
Terribile ha anche
sottolineato come i distretti italiani si siano adeguati alle grandi
trasformazioni dell’economia e quali sono state le performance dell’ultimo
periodo, dopo la generale crisi dell’imprenditoria italiana del 2003: “I
segnali di recupero si sono riscontrati un po’ ovunque. Ed i Distretti
Produttivi credo in modo incontrovertibile sono stati primi attori di questa
ripresa. Nuovamente dal Friuli alla Sicilia, si è assistito e si sta
assistendo ad una vitalità distrettuale e ad un entusiasmo per il fare, che
ha dell’incredibile. Un sistema è vitale se è capace di re-inventarsi ogni volta
che si trova di fronte ad un ostacolo importante, in modo da sviluppare proposte
per superarlo. Ma quello che conta, per uscire dai momenti difficili, è che ci
sia un costante numero di innovatori disposti ad esplorare nuove opportunità a
proprio rischio investendo tempo e denaro. Ecco che i Distretti produttivi si
ripropongono come organizzazioni strutturate, economiche e culturali
territoriali al tempo stesso, aventi questa caratteristica di innovazione
continua e di diffusione tecnologica.
A conclusione
dell’incontro la delegazione ha fatto omaggio al Presidente della Guida
DistrettItalia 2006: “Abbiamo censito i distretti, li abbiamo illustrati e
ne abbiamo commentato le evoluzioni e i punti di forza. Crediamo di aver
prodotto uno strumento utile, ma soprattutto attendibile”.
“I Distretti – ha
concluso il Presidente Terribile - rappresentano una parte importante della
nostra economia e del nostro export e sono i veri portabandiera del “made in
Italy”. Non solo, ma il radicamento del Distretto con il territorio promuove
non solo il prodotto, ma il territorio stesso, con le proprie bellezze
artistiche e le tipicità dei prodotti agroalimentari che si sposano
indissolubilmente con la nostra Terra. Per questo riteniamo che i distretti
siano il cuore pulsante del nostro Paese”
Le foto dell'evento:

In alto da sx: Aldo Durante
e Adriano Sartor (rispettivamente ex segretario ed ex presidente di
Distretti Italiani); Italo Candoni e Paolo Terribile
(rispettivamente attuale segretario e presidente in carica), assieme al
Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

In alto: la delegazione di
Distretti Italiani assieme al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi.