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Il
progetto è finalizzato a divenire fulcro di
conoscenze e riflessioni sull’evoluzione strategico-competitiva del distretto
L’iniziativa si inserisce in un più ampio
filone di ricerca dell’Università LIUC sui distretti industriali
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Como-Castellanza, 19 gennaio 2005 –
E’ stato costituito, su iniziativa dell’Associazione Tessile di Como
insieme all’area di Strategia e Politica Aziendale dell’Università Cattaneo
LIUC di Castellanza, l’Osservatorio sul distretto tessile di Como, un
progetto di rilevazione e monitoraggio sistematici dell’andamento economico e
sociale del distretto tessile comasco.
Il progetto si iscrive in un rapporto già
consolidato tra le parti, per dare continuità a un approfondito studio condotto
tra il 1998 e il 2003 dall’Università LIUC – impegnata da anni nello studio sui
distretti industriali italiani - sul distretto tessile di Como. Il filone di
studi ha dato origine, tra l’altro, al libro di Fernando Alberti La seta si
tinge di crisi? Strategie e modelli imprenditoriali nel distretto industriale di
Como, pubblicato nel 2003 dalla casa editrice Guerini e Associati, oltre che
a una serie di pubblicazioni scientifiche a livello internazionale.
Alla base della costituzione
dell’Osservatorio, la considerazione che il distretto industriale di Como
- nonostante il grande ridimensionamento produttivo, finanziario e occupazionale
subito negli ultimi anni - rappresenti tuttora una realtà economica e sociale
di grande rilevanza per il Made in Italy: per fatturato complessivo e
numero di addetti, la provincia di Como rappresenta una delle sette più
rilevanti province italiane nel sistema del tessile-abbigliamento. Il distretto
comasco sta tuttavia attraversando una crisi - originata negli anni ’90 -
ascrivibile all’aumento della concorrenza sui mercati internazionaliì, con un
conseguente impoverimento dell’immagine del prodotto serico. Il numero delle
imprese, il loro fatturato e la loro capacità di offrire lavoro attraversano una
fase di contrazione ormai strutturale. All’indebolimento infrastrutturale del
distretto – fallimenti, delocalizzazioni, debolezze istituzionali – si somma
anche una debolezza sul piano del sistema delle relazioni interne,
caratterizzate da scarsa cooperazione, individualismo e poca fiducia reciproca.
In questo quadro, l’Osservatorio si pone un
duplice obiettivo: da un lato, costituire una base informativa completa,
costantemente aggiornata e accessibile a tutte le aziende del distretto sul
sistema economico-sociale del distretto di Como; dall’altro, creare occasioni di
discussione e analisi su prospettive, esigenze e potenzialità che il distretto
tessile comasco esprime. Il tutto nell’ottica di fornire su base continuativa
elementi conoscitivi sulla situazione e l’evoluzione strategico-competitiva del
distretto e di altre realtà nazionali e internazionali, indispensabili per la
maturazione di indirizzi strategici, linee d’azione e politiche di intervento da
parte di imprese e istituzioni locali.
L’Osservatorio sarà diretto dal
Prof. Fernando Alberti dell’Università Cattaneo - LIUC, sotto la
supervisione di un comitato scientifico presieduto dal Prof. Alessandro
Sinatra (Direttore dell’Istituto di Economia Aziendale dell’Università
Cattaneo – LIUC) e in stretta collaborazione con un panel ristretto di
esponenti del mondo istituzionale e imprenditoriale del distretto tessile di
Como.
Il progetto avrà durata triennale. A livello
operativo, la prima fase del progetto ha preso avvio dal 1 dicembre 2004 e
culminerà, nel settembre 2005, con l’organizzazione di un Forum durante il quale
sarà presentato il primo rapporto di ricerca dell’Osservatorio. Le ricerche
indagheranno aspetti strettamente economici, quali la competitività
internazionale del distretto e la sua struttura imprenditoriale, e anche
variabili socio-culturali, per cui verranno analizzate le strutture relazionali
interne al distretto e il sistema di convinzioni dei principali esponenti del
mondo imprenditoriale e istituzionale. Con lo scopo di comunicare alle imprese
le attività svolte dall’Osservatorio, verrà inoltre veicolata una newsletter con
cadenza mensile.
La newsletter si propone di mantenere
aggiornate imprese e istituzioni circa lo stato di salute del distretto e di
evidenziare casi di imprese di successo o di sottolineare iniziative di
particolare interesse. La seconda fase del progetto si articolerà sui due anni
successivi e intende dare carattere di continuità e di sistematicità
all’attività dell’Osservatorio, nonché produrre azioni concrete di intervento,
monitoraggio e valutazione all’interno del distretto; fra le altre iniziative,
si segnala in questa seconda fase la creazione di uno spazio Internet per
l’Osservatorio, con documenti, rapporti, spazio per forum virtuali e per la
diffusione di una newsletter elettronica.
L’Associazione Tessile di Como si
costituisce nel luglio del 1981 allo scopo di contribuire allo sviluppo ed alla
promozione delle conoscenze e delle attività industriali e commerciali esistenti
nel territorio di Como. I suoi promotori sono la Camera di Commercio di Como,
l’Unione Industriali di Como, l’Amministrazione Provinciale di Como, il Comune
di Como, l’Associazione Serica Italiana, l’Associazione Nobilitazione Tessile,
l’Associazione Italiana Artigiani Fotoincisori e l’Associazione Italiana
Disegnatori.
La collaborazione tra enti pubblici,
imprese, sindacati ha sempre caratterizzato le modalità della sua vita operativa
orientandosi in particolare sulle seguenti aree di intervento: formazione, come
analisi e coordinamento delle reali esigenze della filiera in collaborazione con
scuole ed università; ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico in un
costante rapporto con enti di ricerca e poli universitari; comunicazione e
gestione dell’immagine del sistema tessile distrettuale comasco.
Dal 2000, in una logica di aggiornamento e
di adeguamento costante alle esigenze contingenti, l’Associazione diviene un
tavolo di coordinamento e rappresentanza di tutte le presenze associative e
istituzionali con i seguenti ruoli: a) luogo della rappresentanza unitaria del
Distretto Tessile Comasco, interlocutore dei livelli istituzionali e associativi
superiori; b) luogo di raccolta ed elaborazione delle informazioni, dei dati,
delle idee progettuali che emergono dal territorio come supporto operativo
fornito anche agli enti pubblici che operano nei settori lavoro e formazione; c)
luogo di discussione e definizione delle strategie generali del settore tessile;
d) luogo di coordinamento, razionalizzazione e scambio di conoscenze, su alcuni
aspetti specifici considerati cruciali per lo sviluppo dell’intero settore.
L’Università Cattaneo LIUC svolge da
anni attività di ricerca sui distretti industriali, avendo anche ospitato nel
1997 e nel 1998 due convegni internazionali sul tema. In particolare,
all’interno dell’Istituto di Economia Aziendale diretto dal Prof. Alessandro
Sinatra è stato attivato un programma di ricerca dal titolo «I distretti
industriali: nuove prospettive di indagine», che ha beneficiato per l’anno
accademico 2000-01 di un finanziamento erogato dalla Commissione Ricerche di
Ateneo su fondi Fondazione Cariplo. All’interno di tale finanziamento e di uno
successivo ricevuto dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia è stato
possibile avviare un’attività di ricerca empirica sul distretto industriale di
Como, che ha visto il coinvolgimento di dottorandi e assistenti di ricerca
dell’Istituto, coordinati dai Proff. Alessandro Sinatra e Fernando Alberti. Più
in generale, il team di ricercatori della LIUC coinvolti nel progetto, ha svolto
diverse consulenze per la Banca Mondiale in materia di strategia e sviluppo dei
distretti industriali nel mondo e ha effettuato ricerche e consulenze di
strategia d’impresa, sostegno imprenditoriale e sviluppo locale per diversi
distretti e aree territoriali, quali: Carpi, Biella, Parabiago,
Verbano-Cusio-Ossola, Omegna, Terni, Lumezzane, Mirandola e Luino.
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Per informazioni:
Associazione Tessile di Como - ref. Sara Zamporri,
tel. 031 3312102 - e-mail:
szamporri@textilecomo.com
Università C. Cattaneo -
LIUC, ref. Rita Nicolai, tel. 0331 572221, e-mail:
rnicolai@liuc.it
Gennaio, 2005
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