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Pubblichiamo gli articoli apparsi su
LA NAZIONE e IL TIRRENO inerenti l'incontro del Club dei
Distretti tenutosi a Prato presso la sede dell'Unione Industriale. (Nella
foto il tavolo di presidenza)
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LA NAZIONE Prato - 29 settembre 2004
Distretti, l'unione fa la forza
ECONOMIA - Il Club delle 30 realtà industriali tra le più importanti d'Italia
si è riunito a Prato per affinare strategie di rilancio
Il Consiglio di Presidenza del Club dei Distretti Industriali, che raccoglie
oltre 30 realtà distrettuali fra le più importanti d'Italia, si è riunito ieri a
Prato.
Il Club ha, per statuto, una sede "mobile", fissata nel distretto che esprime di
volta in volta il presidente, e tiene spesso le proprie riunioni nei vari
distretti associati per rendere quanto più effettiva possibile quella logica di
"rete" che sta alla base della sua costituzione di cui si compie, proprio nel
2004, il decennale.
L'attuale presidente del Club è Paolo Terribile, espresso dal distretto di
Belluno di cui presiede la Camera di Commercio.
Questa volta è dunque toccato quindi a Prato ospitare i lavori del Club, che
prevedevano all'ordine del giorno vari argomenti; fra questi, possibili
iniziative in tema di finanza innovativa a favore dei distretti produttivi,
sulle quali ha relazionato il professor Antonio Ricciardi, esperto di strategie
e politiche aziendali e consulente di Bankitalia.
Gli onori di casa sono stati fatti da Lola Coppini, che rappresenta Prato nel
Comitato di presidenza del Club di cui è socia anche la Camera di Commercio di
Prato. «Venire a Prato è per il Club un po' tornare a casa - ha dichiarato il
presidente Terribile - visto che questa esperienza ha preso le mosse proprio
dall'Unione Industriale di Prato.
Credo che, a dieci anni dalla fondazione del Club, possiamo dire che questa
esperienza di lavoro comune su temi importanti per tutti ha creato un humus
favorevole all'attivazione di iniziative nuove».
«Oggi è particolarmente importante - ha sottolineato Lola Coppini - che i
distretti italiani esprimano la volontà di muoversi in sintonia. I distretti
manifatturieri avvertono con forza di essere accomunati da problematiche di
grande rilevanza; l'intento di muoversi assieme sia sul versante delle azioni di
lobby che nello studio di iniziative progettuali testimonia uno spirito
costruttivo che va oltre le logiche di campanile».
Il Club dei Distretti è stato costituito su iniziativa di Prato dieci anni fa:
Paolo Sarti ne è stato il primo presidente.
Attualmente sono associati al Club 31 distretti industriali che complessivamente
contano, nei settori di specializzazione, 55 mila imprese con oltre 450 mila
addetti e che realizzano oltre 45 miliardi di euro di fatturato. Sono
rappresentati tutti i principali settori del made in Italy: tessile, laniero,
metalmeccanico, agro-industriale, calzaturiero, conciario, del mobile,
dell'arredamento, dei casalinghi, dell'abbigliamento e degli accessori-moda.
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IL TIRRENO
Prato - 29 settembre 2004
Il Club dei Distretti torna a casa
Riunione a Prato
Il consiglio di presidenza del Club dei
distretti industriali, che raccoglie oltre 30 realtà distrettuali fra le più
importanti d'Italia, si è riunito ieri a Prato.
Il Club ha, per statuto, una sede "mobile" fissata nel distretto che esprime di
volta in volta il presidente, e tiene spesso le proprie riunioni nei vari
distretti associati per rendere quanto più effettiva possibile quella logica di
"rete" che sta alla base della sua costituzione di cui si compie, proprio nel
2004, il decennale.
L'attuale presidente del Club è Paolo Terribile, espresso dal distretto di
Belluno di cui presiede la Camera di commercio.
Questa volta è dunque toccato quindi a Prato ospitare i lavori del Club, che
prevedevano all'ordine del giorno vari argomenti; fra questi, possibili
iniziative in tema di finanza innovativa a favore dei distretti produttivi,
sulle quali ha relazionato il professor Antonio Ricciardi, esperto di strategie
e politiche aziendali e consulenze di Bankitalia.
Gli onori di casa sono stati fatti da Lola Coppini, che rappresenta Prato nel
comitato di presidenza del Club di cui è socia anche la Camera di commercio di
Prato.
«Venire a Prato è per il Club un po' tornare a casa - ha dichiarato il
presidente Terribile - visto che questa esperienza ha preso le mosse proprio
dall'Unione industriale di Prato.
Credo che, a dieci anni dalla fondazione del Club, possiamo dire che questa
esperienza di lavoro comune su temi importanti per tutti ha creato un humus
favorevole all'attivazione di iniziative nuove».
Galleria fotografica dell'incontro (clic sull'immagine x
ingrandire):

Settembre, 2004
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