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I
rappresentanti di tutte le associazioni di categoria e sindacali del Biellese
siglano un patto di iniziativa comune per chiedere al Governo la difesa del
“Made in Italy”, quale “Marchio indicativo del Paese di origine” della
provenienza reale dei prodotti offerti in vendita, quale informazione
essenziale, in tempi di globalizzazione, che il consumatore ha diritto di
conoscere e che l’Unione Europea ha il dovere di rendere obbligatoria e tutelare
dalle contraffazioni. Da questo documento è nata la comune iniziativa che si
articola in diverse attività.
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La Petizione
È possibile aderire via Internet alla
petizione lanciata dalle industrie, dai sindacati e dalle associazioni biellesi
per proteggere il "Made in Italy" dalle contraffazioni e dalla invasione dei
prodotti sotto-costo di Paesi in via di sviluppo. La raccolta delle firme si
propone infatti la difesa del "Made in Italy" marchio di origine, per aiutare i
consumatori a distinguere i prodotti nazionali dalle imitazioni contraffatte, taroccate, insicure e
di basso livello e non far scomparire l’identità del "Made in Italy" all’interno
di un generico "Made in Ue". Il manifesto promosso dal distretto biellese verrà
sottoposto all'attenzione del Presidente della Repubblica, del Presidente del
Consiglio dei ministri e di tutti i Gruppi parlamentari.
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Sabato 10 luglio 2004, ore 10.00 Palazzetto dello Sport – Biella
CONVEGNO - TUTTI PER IL FUTURO
Manifestazione a sostegno del
lavoro biellese e per la difesa del Made in
Italy
Partecipano:
Guglielmo Epifani (segretario nazionale
CGIL) Savino Pezzotta (segretario nazionale CISL)
Luigi Angeletti (segretario nazionale UIL) Alberto Bombassei
(vicepresidente di
Confindustria)
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Tutte le informazioni
sulle iniziative, con la possibilità di firmare
la petizione su:
www.fattoinitalia.org
giugno, 2004
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