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L’Osservatorio
Internazionale sulla Moda e i Consumi per lo Sportsystem inizia il 2003 con due
novità: il primo numero di MegazOne, il trimestrale del GRUPPO STILE,
e il sito internet montebellunastyle.net.
MegazOne
costituisce la sintesi organizzata e ordinata del lavoro di ricerca portato
avanti dai creativi del GRUPPO STILE. Esso rappresenta un’esperienza inedita nel
distretto di Montebelluna in quanto finora, a dispetto di un intenso fiorire di
indagini e saggi prodotti da giornalisti, studiosi e docenti universitari, gli
attori montebellunesi non hanno mai avuto modo (o forse non si sono mai posti il
problema) di esser loro a scrivere di se stessi. Come tutti i distretti
Montebelluna ha conosciuto uno sviluppo costruito su di un sapere empirico
tramandato oralmente, poichè il suo avvicinarsi all’industria è passato
attraverso la manualità più che attraverso la cultura cattedratica. Il risultato
è, oggi, una situazione di natura ancipite: da un lato il territorio possiede un
know how di tutto rispetto, addirittura citato come casus dagli
analisti nonchè studiato e copiato in tutto il mondo; dall’altro l’immagine
speculativa e intellettuale del distretto non è cresciuta di pari passo,
contribuendo a fossilizzare il luogo comune secondo cui in Veneto non si fa
altro che lavorare e non c’è desiderio di sviluppare altre componenti se non
quella razional-produttiva.
Però ora è diverso:
i meccanismi di consumo post-moderni richiedono a tutti, distretti inclusi,
un’attitudine al raccontare oltre che al fare e i nostri
progettisti sono giocoforza costretti ad adeguarsi per non restare tagliati
fuori. Certo non è pensabile che di punto in bianco i nostri modellisti si
trasformino in tanti Sottsass: il caso di questo designer rappresenta una
mirabile fusione, che possiamo chiamare creatività evoluta, fra fantasia e
concretezza, aggiungendo a questo una auto-consapevolez za
e una conoscenza della storia, dell’arte, della società tali da consentirgli di
fare conferenze e di pubblicare libri. Ripeto: ai nostri progettisti non si
richiede questo, ma semplicemente un salto di qualità verso una maggior
speculazione. Le attività del GRUPPO STILE, che rappresentano un impegno ma
anche un’occasione di crescita, costituiscono un trampolino verso una più
evoluta presa di coscienza del proprio status professionale e MegazOne ne
è il manifesto cartaceo.
Le ricerche fatte
dal GRUPPO, oltre che essere ospitate all’interno del trimestrale, troveranno
collocazione in forma più estesa sul sito (link più in basso). Oltre a questi
report, l’internauta che si collega avrà modo di trovare le sintesi dei
“Pre-vision”, dei “Saturday, nine” e dei “dEEp mEEt”, nonchè i profili
dei partecipanti al GRUPPO STILE. Una sezione del sito sarà dedicata alla
biblioteca che già da un anno l’Osservatorio ha allestito presso la
Fondazione Museo dello Scarpone, riportando mensilmente i nuovi acquisti
(riviste, libri e altro materiale). E’ proprio su questo servizio che vorrei
spendere due parole: un paio di mesi fa ho somministrato a una ventina di
creativi del distretto, liberi professionisti e dipendenti, un questionario
nell’ambito della nostra annuale indagine O.S.E.M. Una delle domande alle
quali chiedevo di rispondere era: “Di che cosa sente il bisogno per migliorare
la sua professionalità?” Ebbene: 14 persone su 20 hanno indicato “Essere più
informato”, contro le 4 che hanno indicato “Essere più retribuito” o
“Essere più dotato di nuove tecnologie”. Dunque i nostri progettisti
chiedono informazione, e un punto di riferimento dove essi possono reperire
pubblicazioni (del settore ma anche non) si rivela oltremodo utile. La
biblioteca dell’Osservatorio ha inoltre la fortuna di innestarsi su un raccolta
pre-esistente di materiale operata in questi ultimi quindici anni dalla
Fondazione Museo dello Scarpone: oltre 3000 cataloghi di aziende del settore
sportivo italiane e straniere e una collezione di riviste storiche quali Sci
e Sciare che parte dagli anni Sessanta. I nuovi acquisti si sono
indirizzati invece su riviste di design e progetto, di tendenze moda e di
costume nonchè su libri, fra cui molti fotografici, che spaziano dal design
al marketing alla gestione d’impresa. Spero francamente che questo
servizio, che ora apre al pubblico solo il sabato mattina, abbia modo di essere
ulteriormente potenziato e che si riveli uno strumento utilizzato di routine
dalle aziende.
L’Osservatorio
Moda sta abbracciando con convinzione sempre maggiore la mission di
sostenere e stimolare la realtà distrettuale montebellunese. Il suo modus
operandi mantiene fede alla filosofia iniziale costruita sulla rete tra
soggetti istituzionali e territoriali: le attività vengono sempre portate avanti
grazie alla sinergia fra Camera di Commercio di Treviso, Unindustria
Treviso, Associazioni artigiane e Fondazione Museo dello Scarpone.
Operativamente parlando, oltre alla collaborazione con Treviso Tecnologia
su tematiche inerenti l’innovazione tecnologica, stiamo costruendo una valida
partnership con Treviso Tecnologia e il suo SIM, Servizi Integrati
Maglieria.
*coordinatrice Osservatorio
Moda
www.montebellunastyle.net
Febbraio,
2003
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