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La presenza del Club dei distretti
all’Information Tecnology Meeting di Verona è stata un’occasione per
confermare la presenza dell’associazione in ogni evento che sia vicino
all’innovazione delle imprese, come ha evidenziato in apertura il
presidente Adriano Sartor, che ha inoltre dato il benvenuto ai due nuovi
distretti della provincia di Frosinone, nel Lazio, recentemente associatisi.
Il segretario Aldo Durante ha poi dato l’avvio all’assemblea.

Il tavolo di presidenza (da sx):
Andrea Balestri (Confindustria Toscana), Aldo Durante (segretario
del Club) e Adriano Sartor (presidente)
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Stefano Parisotto
– Industriali Veneto S.I.A.V., presentazione progetto
WebCenter
Ringrazio Adriano Sartor e Aldo Durante per
la possibilità offertaci di essere qui oggi. Le buone pratiche che stanno alla
base del progetto Web Center sono quelle sperimentate dal Centro di consulenza Industriali
Veneto S.i.a.v. nell’ambito del progetto Adapt per l’adattamento delle Pmi ai
mutamenti in atto nella trasformazione globale. Il nostro approccio è stato
quello di sperimentare un progetto di benchmarking, utilizzando gli strumenti
tecnologici in 100 aziende di diversi settori produttivi: alimentare, meccanico,
ecc. Aziende di servizio informatico italiane, ad esempio, sono state messe a
confronto con aziende loro analoghe francesi e inglesi. Sono state coinvolte 350
persone all’interno delle imprese esaminate. Abbiamo così appurato che la
comunicazione interaziendale, spesso data per scontata specie nelle grandi
aziende, è invece spesso assente. Il progetto è nato da questa esperienza
all’interno del mondo produttivo coinvolgendo l’Università per convalidare
queste buone pratiche testate empiricamente.
Giovanni Bernardi
– Università di Padova, partner progetto WebCenter
I distretti hanno prodotto innanzitutto
circolazione di conoscenza e si evolvono proprio grazie al trasferimento e alla
diffusione di essa. Questa conoscenza è quasi sempre di tipo tecnico-produttivo.
Sono presenti spesso aziende eccellenti dal punto di vista della produzione, ma
con enormi sforzi gestionali. L’idea alla base di WebCenter è quella di rendere
visibile all’azienda il suo posizionamento in termini organizzativi e come è
possibile migliorare. Noi in sostanza pensiamo che esistano delle “buone
pratiche” per poter svolgere con maggior efficenza le funzioni
produttive-aziendali. Un nostro questionario può esserre compilato in rete ed
ogni azienda può testare in tempo reale come si posiziona in media e cosa
dovrebbe fare per aumentare la propria elaborazione della buona pratica. Le voci
sono quelle classiche (il modello è la piccola impresa manifatturiera):
marketing, gestione risorse, approvvigionamento ecc. Una volta che in rete si
sono scelti i propri posizionamenti viene elaborato un profilo complessivo e
analizzato come potrebbe essere migliorato nelle singole voci. Elaborando il
questionario anonimamente a livello territoriale sarebbe quindi possibile
individuare il posizionamento di un intero distretto.
Arnaldo Cartotto
– Unione Industriale Biellese
Il progetto Arte e Impresa, giunto alla fase
operativa, si è proposto di “esplorare” sei distretti tra quelli associati al
Club, ognuno dei dei quali rappresentativo di uno specifico settore produttivo
del Made in Italy. L’esplorazione è sotto il coordinamento artistico di
Michelangelo Pistoletto di Cittadellarte, mentre la parte organizzativa e la
consulenza tecnica è curata da una piccola commissione di lavoro interna al Club
che, oltre a me, coinvolge Aldo Durante e Luciano Consolati. La prima tappa è
stata il 7 aprile a Belluno, principale polo italiano per la produzione di
occhiali. Il viaggio eplorativo comprenderà successivamente Matera per il mobile
arredamento, Nocera Inferiore per l’agroalimentare, Valenza per l’oreficeria,
Fermano-Maceratese per il settore calzaturiero e si concluderà a fine maggio con
il distretto dei casalinghi e rubinetterie di Cusio Valsesia. Il settore del
tessile-abbigliamento verrà letto invece alla luce della conoscenza ed
esperienza di Pistoletto in Prato e, ovviamente, in Biella. L’obiettivo del giro
è, per ora, organizzare una giornata conclusiva, coinvolgendo anche i distretti
visitati, per loro specifica volontà visto l’entusiasmo suscitato
dall’iniziativa. Cittadellarte ha già dato disponibilità di ospitare per quella
giornata i vari referenti distrettuali e improntare questa fase.
Aldo Durante –
Responsabile per il Club dei distretti del “Progetto Scuola”
Stiamo lavorando assieme alla Regione Veneto
e all’assessore Ermanno Serrajotto e all’Università di Padova ad un progetto che
riguarda la diffusione scolastica di storia e cultura distrettuale. In molti
distretti italiani sta emergeno una disaffezione dei giovani per i mestieri
caratteristici dei distretti. L’immaginario della nuova gioventù non è
interessato ai tradizionali lavori artigianali che sono alla base della
produzione distrettuale. Gli amici della Camera di Commercio di Verbano Cusio
Ossola, che qualche giorno fa mi hanno invitato a un convegno sul marketing
territoriale, dicono che quando si parla di “promozione del territorio” si
intende spesso di promuovere il territorio all’esterno non curandosi invece
della promozione all’interno che oggi sarebbe invece di prioritaria importanza.
L’iniziativa della Regione Veneto, in collaborazione con l’Università di Padova
e i tre distretti calzaturieri veneti (Montebelluna, Verona e Stra) si propone
di raccogliere testimonianze da far circolare all’interno delle scuole del
territorio. Abbiamo pure allestito uno spazio nel nostro sito per
l’archiviazione del materiale e se avete qualche referente, professore nelle
vostre scuole interessato ad essere coinvolto ci può contattare.
Andrea Balestri –
Confindustria Toscana, responsabile osservatorio politiche
regionali e best practices del Rapporto
Uno degli obiettivi forti alla nascita del
Club era quello di poter scambiare esperienze tra i vari distretti. Ora, con la
legge vigente, tutte le Regioni elaborano indipendentemente le strategie per i
distretti. Attraverso questo rapporto si vuole quindi sviluppare innanzitutto
una strumento che permetta di condividere esperienze e conoscenze per migliorare
attraverso di esse. Attualmente in Italia ci sono 12 Regioni che
si sono mosse nell’elaborazione di leggi per i distretti. L’osservatorio che
vogliamo costituire per la redazione di questo volume analizzerà gli interventi
eseguiti in queste Regioni cercando di rispondere ad alcune domande che
potrebbero essere così sintetizzate: - si sono formati i comitati di distretto? -
da chi sono rappresentati e che programmi
si sono dati? - i programmi sono stati realizzati? - se i programmi sono stati realizzati quali
i risultati finali? Il taglio generale che vogliamo dare è molto
snello, di rapida consultazione. In ogni regione sarà attivato un lavoro dal
basso, a più mani, con persone che abbiamo o stiamo individuando e che possono
portare una visione “interna” ai distretti.
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Il dibattito che è seguito all’incontro è
stato innanzitutto utile per conoscere, attraverso le testimonianze di loro
referenti, i nuovi distretti associati: il distretto del Marmo dei
Monti Ausoni e del
vestiario della Valle del Liri, di recente ufficialmente riconosciuti dalla Regione Lazio.
Successivamente si è passati ad una discussione tecnica sui contenuti del
rapporto e su consigli utili per la sua redazione. Infine sono stati avanzati spunti
di riflessione sui vantaggi competitivi che potrebbero essere conseguiti dai
distretti italiani. Su questo punto ha concluso l’assemblea Adriano Sartor,
ponendo l’accento sull’importanza di iniziative che valorizzino gli aspetti
anche culturali per salvare i distretti dai pericoli legati alla concorrenza
globale.
maggio,
2003
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