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  Assemblea del Club dei Distretti Industriali - I-Tem, Verona Fiere, 9 maggio 2003

La presenza del Club dei distretti all’Information Tecnology Meeting di Verona è stata un’occasione per confermare la presenza dell’associazione in ogni evento che sia vicino all’innovazione delle imprese,  come ha evidenziato in apertura il presidente Adriano Sartor, che ha inoltre dato il benvenuto ai due nuovi distretti della provincia di Frosinone, nel Lazio, recentemente associatisi. Il segretario Aldo Durante ha poi dato l’avvio all’assemblea.

Il tavolo di presidenza (da sx): Andrea Balestri (Confindustria Toscana), Aldo Durante (segretario del Club) e Adriano Sartor (presidente)

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Stefano Parisotto – Industriali Veneto S.I.A.V., presentazione progetto WebCenter

Ringrazio Adriano Sartor e Aldo Durante per la possibilità offertaci di essere qui oggi. Le buone pratiche che stanno alla base del progetto Web Center sono quelle sperimentate dal Centro di consulenza Industriali Veneto S.i.a.v. nell’ambito del progetto Adapt per l’adattamento delle Pmi ai  mutamenti in atto nella trasformazione globale. Il nostro approccio è stato quello di sperimentare un progetto di benchmarking, utilizzando gli strumenti tecnologici in 100 aziende di diversi settori produttivi: alimentare, meccanico, ecc. Aziende di servizio informatico italiane, ad esempio, sono state messe a confronto con aziende loro analoghe francesi e inglesi. Sono state coinvolte 350 persone all’interno delle imprese esaminate. Abbiamo così appurato che la comunicazione interaziendale, spesso data per scontata specie nelle grandi aziende, è invece spesso assente. Il progetto è nato da questa esperienza all’interno del mondo produttivo coinvolgendo l’Università per convalidare queste buone pratiche testate empiricamente.

 

Giovanni Bernardi – Università di Padova, partner progetto WebCenter

I distretti hanno prodotto innanzitutto circolazione di conoscenza e si evolvono proprio grazie al trasferimento e alla diffusione di essa. Questa conoscenza è quasi sempre di tipo tecnico-produttivo. Sono presenti spesso aziende eccellenti dal punto di vista della produzione, ma con enormi sforzi gestionali. L’idea alla base di WebCenter è quella di rendere visibile all’azienda il suo posizionamento in termini organizzativi e come è possibile migliorare. Noi in sostanza pensiamo che esistano delle “buone pratiche” per poter svolgere con maggior efficenza le funzioni produttive-aziendali. Un nostro questionario può esserre compilato in rete ed ogni azienda può testare in tempo reale come si posiziona in media e cosa dovrebbe fare per aumentare la propria elaborazione della buona pratica. Le voci sono quelle classiche (il modello è la piccola impresa manifatturiera): marketing, gestione risorse, approvvigionamento ecc. Una volta che in rete si sono scelti i propri posizionamenti viene elaborato un profilo complessivo e analizzato come potrebbe essere migliorato nelle singole voci. Elaborando il questionario anonimamente a livello territoriale sarebbe quindi possibile individuare il posizionamento di un intero distretto.

 

Arnaldo Cartotto – Unione Industriale Biellese

Il progetto Arte e Impresa, giunto alla fase operativa, si è proposto di “esplorare” sei distretti tra quelli associati al Club, ognuno dei dei quali rappresentativo di uno specifico settore produttivo del Made in Italy. L’esplorazione è sotto il coordinamento artistico di Michelangelo Pistoletto di Cittadellarte, mentre la parte organizzativa e la consulenza tecnica è curata da una piccola commissione di lavoro interna al Club che, oltre a me, coinvolge Aldo Durante e Luciano Consolati. La prima tappa è stata il 7 aprile a Belluno, principale polo italiano per la produzione di occhiali. Il viaggio eplorativo comprenderà successivamente Matera per il mobile arredamento, Nocera Inferiore per l’agroalimentare, Valenza per l’oreficeria, Fermano-Maceratese per il settore calzaturiero e si concluderà a fine maggio con il distretto dei casalinghi e rubinetterie di Cusio Valsesia. Il settore del tessile-abbigliamento verrà letto invece alla luce della conoscenza ed esperienza di Pistoletto in Prato e, ovviamente, in Biella. L’obiettivo del giro è, per ora, organizzare una giornata conclusiva, coinvolgendo anche i distretti visitati, per loro specifica volontà visto l’entusiasmo suscitato dall’iniziativa. Cittadellarte ha già dato disponibilità di ospitare per quella giornata i vari referenti distrettuali e improntare questa fase.

 

Aldo DuranteResponsabile per il Club dei distretti  del “Progetto Scuola”

Stiamo lavorando assieme alla Regione Veneto e all’assessore Ermanno Serrajotto e all’Università di Padova ad un progetto che riguarda la diffusione scolastica di storia e cultura distrettuale. In molti distretti italiani sta emergeno una disaffezione dei giovani per i mestieri caratteristici dei distretti. L’immaginario della nuova gioventù non è interessato ai tradizionali lavori artigianali che sono alla base della produzione distrettuale. Gli amici della Camera di Commercio di Verbano Cusio Ossola, che qualche giorno fa mi hanno invitato a un convegno sul marketing territoriale, dicono che quando si parla di “promozione del territorio” si intende spesso di promuovere il territorio all’esterno non curandosi invece della promozione all’interno che oggi sarebbe invece di prioritaria importanza. L’iniziativa della Regione Veneto, in collaborazione con l’Università di Padova e i tre distretti calzaturieri veneti (Montebelluna, Verona e Stra) si propone di raccogliere testimonianze da far circolare all’interno delle scuole del territorio. Abbiamo pure allestito uno spazio nel nostro sito per l’archiviazione del materiale e se avete qualche referente, professore nelle vostre scuole interessato ad essere coinvolto ci può contattare.

 

Andrea Balestri – Confindustria Toscana, responsabile osservatorio politiche regionali e best practices del Rapporto

Uno degli obiettivi forti alla nascita del Club era quello di poter scambiare esperienze tra i vari distretti. Ora, con la legge vigente, tutte le Regioni elaborano indipendentemente le strategie per i distretti. Attraverso questo rapporto si vuole quindi sviluppare innanzitutto una strumento che permetta di condividere esperienze e conoscenze per migliorare attraverso di esse. Attualmente in Italia ci sono 12 Regioni che si sono mosse nell’elaborazione di leggi per i distretti. L’osservatorio che vogliamo costituire per la redazione di questo volume analizzerà gli interventi eseguiti in queste Regioni cercando di rispondere ad alcune domande che potrebbero essere così sintetizzate:
- si sono formati i comitati di distretto?
- da chi sono rappresentati e che programmi si sono dati?
- i programmi sono stati realizzati?
- se i programmi sono stati realizzati quali i risultati finali?
Il taglio generale che vogliamo dare è molto snello, di rapida consultazione. In ogni regione sarà attivato un lavoro dal basso, a più mani, con persone che abbiamo o stiamo individuando e che possono portare una visione “interna” ai distretti.

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Il dibattito che è seguito all’incontro è stato innanzitutto utile per conoscere, attraverso le testimonianze di loro referenti, i nuovi distretti associati: il distretto del Marmo dei Monti Ausoni e del vestiario della Valle del Liri, di recente ufficialmente riconosciuti dalla Regione Lazio. Successivamente si è passati ad una discussione tecnica sui contenuti del rapporto e su consigli utili per la sua redazione. Infine sono stati avanzati spunti di riflessione sui vantaggi competitivi che potrebbero essere conseguiti dai distretti italiani. Su questo punto ha concluso l’assemblea Adriano Sartor, ponendo l’accento sull’importanza di iniziative che valorizzino gli aspetti anche culturali per salvare i distretti dai pericoli legati alla concorrenza globale.

maggio, 2003

 



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